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Chiesa di San Paolo Eremita
Per visitare il Santuario di San Paolo l'Eremita bisogna prendere la strada che porta da Monti ad Alà dei Sardi, e percorrerla per 7 km., dopo i quali si trova una strada a sinistra che porta fino al santuario (questa strada va percorsa per 6,5 km. dopo aver svoltato). La chiesa, che recentemente è stata restaurata, apparteneva ad un monastero; fu edificata nel 1348 e parzialmente ricostruita alla fine dell'Ottocento. La facciata è semplice nella forma cosiddetta "a capanna".
Archeologia e monumenti
La città inizia a svilupparsi nel '700 intorno alla piccola chiesa campestre di Santa Maria di Arzaghena, divenuta poi Santa Maria Maggiore, su iniziativa del governo Piemontese che la fonda allo scopo di ripopolare la Gallura e di ottenere l'assoggettamento della popolazione locale fino ad allora ostile nei confronti delle truppe occupanti. Dopo la costruzione della nuova chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve, nel 1776, il villaggio si sviluppa rapidamente e nel 1920 il nome viene modificato da Arzaghena in Arzachena. La SS125 Olbia-Palau, costruita 6 anni dopo, pone fine al suo isolamento, ma il vero sviluppo si ha solo dal 1962 quando un gruppo di operatori sotto la guida dell'Aga Khan Karim si riunisce nel Consorzio Costa Smeralda per sfruttare turisticamente le sue coste incontaminate. Allora Arzachena aveva poco più di 4.000 abitanti ed oggi è diventata una città che ne conta più di 10.000.
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Il nuraghe Albucciu |
Si trova lungo la statale 125 Olbia-Palau, ingresso di Arzachena. |
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Il tempietto di Malchittu
Si tratta di un tempio che, per la particolarità dell'atrio quadrangolare precedente
la camera, si inquadra nel tipo detto "a megaron".
Si conoscono altri esempi di tempietti in Sardegna, ma l'ottimo stato di conservazione
di quello di Arzachena ne aumenta l'interesse e consente, a chi lo osserva di
interpretare facilmente l'aspetto originario.
Si trova lungo la statale 125 Olbia-Palau, di fronte al nuraghe albucciu.
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La tomba dei giganti di Coddu Vecchiu |
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Necropoli di Li Muri La necropoli si compone di quattro ciste dei dolmen ed una piccola
"allèe", ciascuna costituita da lastre infisse a coltello, contornate
da una serie di circolo di pietre, residuo di un tumulo di terra e pietrame
che copriva ciascun sepolcro. |
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Tomba dei giganti di Li Lolghi |
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Monti Incappiddatu Inglobato nel centro urbano di Arzachena, è uno dei monumenti naturali di maggior rilievo. E' detto anche "Il Fungo" per la sua caratteristica forma. La suggestione cresce nell'osservare il grande riparo sotto il cappello, chiuso artificialmente da un muro a grossi blocchi che lo riparano dai venti dominanti. Si trova al centro di Arzachena, rione fungo. |