Chiese e monumenti
La chiesa di Nostra Signora di Cabu Abbas, visibile dalla superstrada, si raggiunge prendendo dal paese la strada per il nuraghe di Sant'Antine. Appena superata la superstrada, si deve deviare subito a destra in una stradina in salita, che inizia da un'interruzione del guard-rail: non ci sono indicazioni per la chiesa, ma vicinissimo c'è un cartello per il nuraghe. Proseguire aggirando la collinetta verso sinistra per 300 m. circa, sino ad arrivare ad uno spiazzo: sulla destra è visibile la chiesa.
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Chiesa di Nostra Signora di Cabu Abbas
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Questo edificio fu costruito tra il XII e il XIII secolo, in
stile romanico-pisano, con conci di calcare bianco all'esterno e trachite
all'interno. La facciata, orientata a nord, è divisa in cinque
parti da quattro lesene ornate da archetti trilobati, e presenta un
semplice portale e un timpano, ornato sempre da archetti trilobati,
al centro del quale si trova una scultura antropomorfa. La pianta della
chiesa è a navata unica, la copertura dell'interno è a
volte in pietra trachitica. |
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Lato sinistro
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Particolare della facciata
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Archeologia
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La Valle dei Nuraghi.
Da Borutta torniamo a Torralba, paese divenuto importante per la presenza nel suo territorio di oltre una quindicina di nuraghi tra i quali il famoso nuraghe Santu Antine che visiteremo tra breve, e che ha dato luogo alla denominazione di Valle dei Nuraghi data alla zona. A Torralba è stato anche realizzato il Museo della Valle dei nuraghi del Logudoro-Meilogu, che si può visitare in centro in via Carlo Felice. Da Torralba torniamo verso la SS131, all'altezza del raccordo per la superstrada seguendo le indicazioni per il nuraghe Santu Antine prendiamo la provinciale che arriva da Thiesi per Bono e sulla destra della strada si può andare a visitare la chiesetta di Nostra Signora de Cabu Abbas, del XII-XIII secolo.
La reggia nuragica di Santu Antine.
A 3,5 km dall'uscita dall'abitato di Torralba, a poche centinaia di metri dalla chiesetta, c'è l'ingresso della reggia nuragica di Santu Antine, uno dei quattro complessi nuragici più importanti dell'isola (con la reggia nuragica Su Nuraxi di Barumini, il nuraghe Arrubiu di Orroli e il nuraghe Losa diAbbasanta). Il nome deriva dalla presenza non distante della chiesetta dedicata a Santu Antine, ossia all'imperatore romano Costantino che, per aver concesso libertà di culto ai cristiani e per aver determinato il sopravvento del cristianesimo sul paganesimo e sull'ebraismo, in tutta la Sardegna è stato sempre considerato santo.Il complesso nuragico si presenta in posizione elevata a dominare tutta la pianura ed è costituito da un complesso trilobato, all'esterno del quale si vedono i resti di un villaggio con capanne di forma circolare. Proprio questa struttura che ricorda un castello con il villaggio sottostante lo fa considerare non un sia pur complesso nuraghe ma una vera reggia nuragica. E' costituito da una torre centrale del X secolo a.C. originariamente alta 21 metri con struttura su tre piani costituiti da 3 camere a tholos sovrapposte, dei quali restano oggi solo 2 piani nella struttura residua di 17 metri. All'ingresso della torre centrale c'è un cortile con un pozzo profondo 20 metri. La torre originaria è stata poi circondata, nel VII secolo a.C., da una cerchia di alte mura che collegavano tre torrioni angolari, con diversi camminamenti di ronda. Una seconda cerchia di mura protettive più basse circonda i resti del villaggio sottostante realizzato in epoca successiva.
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Musei
Museo Comunale della Valle dei Nuraghi del Logudoro-Meilogu -via Carlo Felice 079 / 847298
Orario: da aprile a settembre, 9 / 13-16 / 20; da ottobre a marzo 8 / 14
E’ composto da una sezione etnografica, nella quale vengono proposte mostre temporanee monografiche sulle tradizioni socio-culturali dell’isola, e da una sezione archeologica stabile.